
Oggi, 25 gennaio, Alberto Capelli e gli Alkord, il primo quintetto flamenco-jazz della musica italiana, presenteranno sul prestigioso palco del Blue Note Milano il loro nuovo album Mini-Male.
Nella serata al Blue Note Milano (Via Borsieri, 37), lo spettacolo avrà inizio alle ore 21.00 (apertura porte: ore 19.30). Il prezzo dei biglietti acquistati entro le due ore precedenti di ogni concerto è di 18,00 euro (prezzo “advance”) mentre il prezzo dei biglietti acquistati direttamente all’ingresso dello spettacolo è di 23,00 euro (prezzo “door”).
La formazione è composta da Alberto Capelli (chitarra classica e composizione), Eugjen Gargjola (al violino), Silvia Dal Paos (al violoncello), Nicola Negrini (al contrabbasso) e Stefano Rapicavoli (alle percussioni) e si avvarrà della straordinaria partecipazione di Achille Succi (sax alto e clarinetto basso) e Charo Martin (cantaòra flamenco di Siviglia).
Il nuovo album di Alberto Capelli e gli Alkord si intitola Mini-Male (Artesuono/Egea) ed uscirà giovedì 27 gennaio. Con questo disco la formazione si afferma come l’unico esempio di ensemble Flamenco Jazz nel panorama della musica italiana e si affianca a livello internazionale ad artisti come Pedro Iturralde, Chano Dominguez e Vicente Amigo.
Il disco è stato prodotto, mixato e masterizzato da Stefano Amerio agli Artesuono Recording Studio di Cavalicco (Udine). Il graphic design è stato curato da Silvia Moscati, mentre le foto sono state realizzate da Monica Rossi.
Gli Alkord, fondati e guidati da Alberto Capelli, hanno già pubblicato due album di inediti (“Nelle Mie Corde” del 2007 e “L’Attesa” del 2008), e sono un quintetto di sole corde e percussioni che fonde con raffinatezza le armonie del jazz e i suggestivi ritmi del flamenco passando per le nuove avanguardie della musica contemporanea.
Alberto Capelli descrive così il suo progetto:
Alkord è un ensemble multiforme dal grande spirito comunicativo; nelle sue corde vibrano l’imprevedibilità dell’improvvisazione, la densità del tessuto scritto, la forza e l’originalità della modernità. La musica che Alkord produce è assolutamente condivisibile eppure interroga sul mistero della fonte che la genera; jazz, flamenco, minimalismo, progressive rock e musica classica contemporanea sono solo lievi tracce da seguire per comprenderne il senso. Una musica densa, nuova, diversa.”









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